Blog - Pagina 2 di 4 - Alessi Lino S.r.l. - Impianti elettrici, idraulici, condizionamento, manutenzione e progettazione

Bring to the table win-win survival strategies to ensure proactive domination. At the end of the day, going forward, a new normal that has evolved from generation.
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21/05/2025

L’inquinamento luminoso è un fenomeno che caratterizza ormai ogni area urbana e periurbana. Ma le sue conseguenze non sono inconsistenti: comporta infatti numerosi effetti negativi sull’ambiente, sulla salute umana e sulla fauna. Se da un lato la luce è essenziale per la sicurezza, dall’altro è fondamentale gestirla in modo efficiente, riducendo al minimo gli sprechi e proteggendo l’ambiente circostante. Con la nostra esperienza nel settore dell’illuminazione e della sicurezza, offriamo soluzioni innovative e sostenibili per contrastare l’inquinamento luminoso attraverso l’installazione di sistemi di illuminazione esterna intelligenti ed ecocompatibili.

Cos’è l’inquinamento luminoso

Ma partiamo dall’inizio. L’inquinamento luminoso è l’eccessiva o mal indirizzata luce artificiale che altera il naturale equilibrio notturno. In città, le luci di strade, edifici e insegne possono interferire con il ciclo naturale del buio, disturbando il riposo degli esseri umani e l’habitat di numerose specie animali, come gli uccelli migratori e gli insetti notturni.

Gli effetti sull’uomo sono vari: difficoltà di sonno, aumento dello stress e possibili disturbi del ritmo circadiano. A livello ambientale, l’inquinamento luminoso contribuisce alla perdita della biodiversità, perché la sopravvivenza di molte specie dipende dalla presenza e dall’intensità del buio naturale.

Le soluzioni di illuminazione esterna per ridurre l’inquinamento luminoso

In Alessi Lino proponiamo diverse soluzioni per ridurre l’impatto dell’illuminazione esterna, bilanciando le necessità di sicurezza e di efficienza energetica con la tutela dell’ambiente.

Ecco la nostra panoramica di opzioni: 

  1. Illuminazione a LED a bassa emissione

I lampioni a LED, a differenza delle tradizionali luci a incandescenza o al sodio, emettono una luce più concentrata, riducendo al minimo la dispersione verso l’alto e verso l’esterno. Questo significa che la luce viene direzionata solo dove è necessaria, riducendo di molto il fenomeno dell’illuminazione diffusa.

I vantaggi sono molteplici: sicuramente una maggiore efficienza energetica, un ridotto impatto ambientale, minori costi di manutenzione e una durata più lunga.

  1. Sistemi di illuminazione esterna con sensori di movimento

Un altro modo per ridurre l’inquinamento luminoso è l’uso di sistemi di illuminazione con sensori di movimento. Questi sistemi attivano la luce solo quando viene rilevato un movimento, evitando così l’accensione continua delle luci esterne. Ad esempio, in giardini, vialetti o parcheggi, le luci possono rimanere spente fino a quando non viene rilevato il passaggio di persone o veicoli, contribuendo a una gestione più sostenibile e responsabile dell’illuminazione.

Anche in questo caso potremmo beneficiare di un consumo ridotto di energia. L’inquinamento luminoso verrebbe significativamente ridotto e la sicurezza non sarebbe sacrificata.

  1. Luci a direzionamento ottimale (illuminazione direzionale)

Un altro aspetto fondamentale nella progettazione di un impianto di illuminazione esterna è la direzionalità della luce. Per questo motivo, proponiamo luci da esterno a direzionamento ottimale, che indirizzano la luce esclusivamente verso il punto desiderato, evitando dispersioni verso il cielo o le aree circostanti. Questi sistemi di illuminazione minimizzano l’effetto “skyglow” (luminanza del cielo), che è la principale causa dell’inquinamento luminoso nelle aree urbane.

  1. Illuminazione esterna con timer e automazione

L’uso di timer e sistemi automatizzati permette di programmare l’accensione e lo spegnimento delle luci in base agli orari di necessità, evitando l’illuminazione eccessiva o inutile. Ad esempio, è possibile impostare lo spegnimento della luce durante la notte, quando non c’è più nessuno in giro; o la sua accensione solo nelle ore di oscurità, laddove sia necessario un alto livello di sicurezza. Inoltre, alcuni impianti possono essere integrati con sistemi di domotica che regolano automaticamente l’intensità luminosa in base alla luminosità ambientale.

  1. Uso di lampade con temperatura di colore adeguata

La temperatura di colore della luce è un altro fattore importante da considerare nella progettazione dell’illuminazione esterna. Le luci a temperatura di colore più bassa (ad esempio quelle di tonalità calda) sono meno invasive per l’ambiente rispetto a quelle di tonalità fredda, che tendono a disperdere più luce nel cielo. Optare per luci a LED con una temperatura di colore calda (intorno ai 2700K) riduce l’intensità della luce blu, che è la principale responsabile della dispersione atmosferica.

I vantaggi? Un minore impatto visivo sul cielo notturno, una luce più gradevole e meno disturbante, una riduzione importante della dispersione luminosa.

Vuoi combattere l’inquinamento luminoso?

Ci impegniamo a offrire impianti di illuminazione esterna che non solo rispondano alle esigenze di sicurezza e funzionalità, ma che siano anche rispettosi dell’ambiente. Le soluzioni proposte – come i sistemi LED, l’illuminazione direzionale, i sensori di movimento e i timer automatizzati – sono tutte progettate per ridurre gli sprechi energetici e l’inquinamento luminoso, offrendo al contempo una protezione efficace.

Se desideri proteggere la tua casa o il tuo giardino dall’inquinamento luminoso, ridurre i consumi e adottare soluzioni ecocompatibili, clicca qui e contattaci per una consulenza personalizzata. Siamo a tua completa disposizione.


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21/04/2025

La sicurezza domestica è una priorità per ogni famiglia. Vuoi saperne di più sugli impianti d’allarme antintrusione?
Alessi Lino S.r.l., con oltre 40 anni di esperienza nel settore, offre soluzioni avanzate per la protezione della tua abitazione – o del tuo negozio. 

Specializzati nella progettazione e installazione di impianti d’allarme antintrusione, proponiamo sistemi su misura per ogni tua esigenza. 

In questo articolo approfondiremo insieme il tema sicurezza abitativa.

Tipologie di impianti d’allarme offerti

Gli impianti d’allarme perimetrali

Questi sistemi proteggono l’esterno dell’edificio, attivandosi quando vengono aperti gli infissi esterni. Ideali per la protezione notturna, consentono agli abitanti di muoversi liberamente all’interno della casa anche quando l’allarme è attivo.

Gli impianti d’allarme volumetrici

Dotati di sensori che rilevano movimenti o variazioni di temperatura, questi impianti bloccano l’intruso una volta entrato nell’abitazione. Possono essere attivati anche con le finestre aperte, ma non quando ci sono persone all’interno.

Gli impianti d’allarme cablati

Caratterizzati da componenti collegati tramite cavi elettrici incassati nel muro, questi impianti offrono un alto livello di sicurezza. Tagliare anche solo un cavo farebbe scattare immediatamente l’allarme. Lo svantaggio? Richiedono opere murarie per l’installazione.

Gli impianti wireless

Si tratta di sistemi senza fili che utilizzano onde elettromagnetiche per la comunicazione tra i dispositivi. Dotati di batterie indipendenti, permettono al sistema di funzionare anche in assenza di corrente. Facili da installare e ideali per chi desidera evitare interventi murari. Possono essere trasportati in caso di trasloco.

Componenti fondamentali degli impianti d’allarme

Ogni impianto d’allarme è composto dalla centrale, che gestisce e coordina il sistema; da rivelatori, cioè sensori che individuano movimenti o variazioni ambientali; da dispositivi d’allarme, ovvero sirene locali o combinatori telefonici per avvertire in caso di intrusione. 

E la videosorveglianza?

In Alessi Lino Srl offriamo anche soluzioni di videosorveglianza integrate con gli impianti d’allarme. Queste tecnologie permettono il controllo remoto tramite smartphone o tablet, garantendo una protezione completa e la possibilità di intervenire in tempo reale. 

Se vuoi dare un’occhiata, premi qui: troverai maggiori informazioni a riguardo.

Vuoi sentirti più sicuro?

Se hai bisogno di un impianto d’allarme antintrusione, siamo qui per ascoltare le tue necessità e pensare con te a una soluzione. 

La nostra azienda installa centrali di allarme, sistemi e dispositivi antintrusione per usi civili e industriali. Tutte le apparecchiature impiegate sono marcate CE e conformi a tutte le norme applicabili e a tutti gli obblighi di legge comunitari. Ti garantiamo sicurezza su ogni fronte. 

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21/03/2025

La luce che, ogni giorno, ci elargisce gratuitamente il sole può alimentare la tua casa, il tuo business e persino il nostro futuro. Il fotovoltaico è ormai una realtà, che sta trasformando il nostro modo di produrre energia. 

In un’epoca in cui la sostenibilità è diventata un imperativo e i cambiamenti climatici richiedono azioni immediate, il fotovoltaico offre una soluzione pulita, conveniente e praticamente infinita

È il momento di guardare al futuro con occhi nuovi, perché l’energia del sole potrebbe essere la chiave per un domani più verde, più economico e decisamente più luminoso. In questo articolo approfondiremo un po’ questa tecnologia e forniremo qualche dato per tracciare il suo sviluppo nel nostro Paese. 

Cos’è il fotovoltaico?

Partiamo dall’inizio. 

Si tratta di una tecnologia che sfrutta il principio dell’effetto fotovoltaico per generare elettricità. In pratica, quando i fotoni della luce solare colpiscono le celle solari – costruite per mezzo di un materiale semiconduttore, come il silicio – questi trasferiscono la propria energia agli elettroni, facendoli “saltare” a un livello energetico superiore. Le celle solari sono disposte in pannelli, che possono essere installati su tetti, facciate o addirittura su terreni non edificabili, sfruttando così al meglio ogni superficie esposta al sole.

Quali sono i vantaggi del fotovoltaico?

Il primo, grande vantaggio del fotovoltaico è che si tratta di una fonte di energia rinnovabile. Non produce gas serra o altre sostanze inquinanti, contrariamente ai combustibili fossili. L’energia solare è abbondante e disponibile in molte parti del mondo, e non finirà mai, a differenza di altre risorse naturali. Utilizzare il fotovoltaico significa quindi ridurre le emissioni di CO2 e contribuire attivamente alla lotta contro il cambiamento climatico.

Sebbene l’investimento iniziale per l’installazione di un impianto possa sembrare significativo, i vantaggi economici nel lungo termine sono notevoli. Con un impianto fotovoltaico è possibile produrre la propria energia, riducendo la dipendenza dai fornitori esterni e abbattendo notevolmente le bollette energetiche. Inoltre, in molti Paesi, esistono incentivi fiscali e sussidi statali che rendono l’installazione dei pannelli solari ancora più conveniente. Ecco una buona notizia: l’Italia è fra questi.
Perciò, il fotovoltaico può essere visto come una vera e propria assicurazione contro le fluttuazioni dei prezzi dell’energia.

Il fotovoltaico richiede anche pochissima manutenzione e ha una durata media di circa 25-30 anni. Alla fine del suo ciclo di vita, i pannelli solari sono riciclabili, contribuendo ulteriormente a ridurre l’impatto ambientale complessivo rispetto ad altre forme di produzione energetica.

Ora qualche dato

Al 31 dicembre 2024, l’Italia contava 1.878.780 impianti fotovoltaici con una potenza totale di 37,08 GW. Nel primo trimestre del 2025, a questa lista si sono aggiunti altri 57 mila nuovi impianti installati. 

Quali regioni possiedono più impianti fotovoltaici? La Lombardia occupa la posizione più alta del podio, seguita da Veneto e Puglia. 

Ora parliamo dell’Europa: il suo sogno è diventare, entro il 2050, il primo continente al mondo a impatto climatico zero. Una transizione verde che ha fatto progressi, in questi anni – tra il 2004 e il 2023 la quota di energie rinnovabili impiegata è quasi triplicata. Il Paese europeo che si serve maggiormente di fonti di energia rinnovabili è la Svezia, seguita da Finlandia e Danimarca. L’Italia si posiziona fra gli ultimi dieci Stati. 

Se vuoi approfondire questo argomento, clicca qui: troverai un report dettagliato sulla situazione europea

Hai bisogno di noi?

Progettare un impianto fotovoltaico richiede un calcolo accurato di molte variabili. Come la quantità di energia solare disponibile, le caratteristiche dei pannelli, l’inclinazione e l’orientamento del tetto o del terreno. 

Vuoi installare dei pannelli, ma non sai da che parte cominciare? Clicca qui e contattaci. Ti daremo maggiori informazioni e ne parleremo senza impegno.


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11/12/2024

 

L’illuminazione rappresenta una voce importante nei costi energetici di case e aziende. Alessi Lino propone soluzioni di illuminazione sostenibile che, oltre a ridurre le bollette, aiutano a rispettare l’ambiente. Utilizzare lampade a LED ad alta efficienza è una delle strategie chiave, e grazie alle nuove tecnologie di controllo della luminosità, è possibile adattare l’illuminazione alle esigenze reali, risparmiando energia senza compromettere il comfort.

Il LED, rispetto alle lampadine tradizionali, consuma meno energia e ha una durata maggiore. Alessi Lino offre anche sistemi di automazione per ottimizzare l’illuminazione: con sensori di movimento o programmi di temporizzazione, l’illuminazione può essere regolata automaticamente, evitando sprechi. Inoltre, grazie all’integrazione con la domotica, è possibile controllare l’illuminazione tramite smartphone o tablet, ovunque ci si trovi.

L’illuminazione naturale gioca un ruolo importante nella progettazione degli ambienti, e spesso viene trascurata. Alessi Lino consiglia l’integrazione di luci artificiali con quelle naturali, attraverso lucernari o finestre ampie, riducendo la necessità di illuminazione artificiale durante il giorno. Questo approccio è utile sia in abitazioni che in uffici, migliorando l’ambiente e abbassando i costi energetici.

Per una consulenza personalizzata su come ridurre i costi energetici con un sistema di illuminazione sostenibile, contatta Alessi Lino oggi stesso.


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07/11/2024

Quando si parla di impianti elettrici, idraulici o di condizionamento, una progettazione personalizzata è fondamentale per ottenere un sistema efficiente e duraturo. Alessi Lino si è specializzata nella progettazione su misura di impianti per edifici civili e industriali, combinando esperienza e innovazione per rispondere alle esigenze specifiche di ogni cliente.

Il primo passo nella progettazione di un impianto è l’analisi delle necessità e delle caratteristiche dell’ambiente in cui verrà installato. Per gli edifici civili, le soluzioni devono tenere conto del comfort abitativo, dell’efficienza energetica e della semplicità di utilizzo. Negli impianti industriali, invece, la priorità è spesso l’affidabilità e la resistenza agli usi intensivi, insieme a una gestione integrata che consenta un controllo centralizzato di tutte le funzioni. Alessi Lino mette a disposizione dei clienti un team di esperti che, in fase di progettazione, valutano attentamente ogni dettaglio per proporre soluzioni che garantiscano la massima resa energetica e il minor impatto ambientale.

Un altro aspetto cruciale è la scelta dei materiali e delle tecnologie utilizzate. L’azienda seleziona esclusivamente componenti di alta qualità e sistemi che garantiscano efficienza e durabilità. La continua ricerca di soluzioni innovative permette ad Alessi Lino di proporre impianti all’avanguardia, che ottimizzano l’utilizzo dell’energia e riducono gli sprechi.

L’attenzione per l’ambiente è un valore aggiunto. Oggi, la sostenibilità è al centro delle nuove progettazioni, e Alessi Lino adotta soluzioni che minimizzano l’impatto ambientale. Ad esempio, vengono privilegiate tecnologie che consentono di ridurre il consumo energetico e materiali riciclabili, per un’impronta ecologica più leggera.

Se hai bisogno di un impianto personalizzato che si adatti alle tue esigenze specifiche, rivolgiti ad Alessi Lino. Contattaci per una consulenza e scopri tutte le soluzioni su misura che possiamo offrirti.


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16/10/2024

I nuovi incentivi per il fotovoltaico del 2024 rappresentano un’opportunità imperdibile per chi vuole risparmiare e ridurre l’impatto ambientale. Grazie alle agevolazioni statali e agli incentivi energetici, oggi è possibile installare impianti fotovoltaici a costi ridotti, beneficiando di detrazioni fiscali significative. Alessi Lino, azienda leader nel settore, offre ai propri clienti un servizio completo di consulenza e installazione per aiutarli a sfruttare al massimo i vantaggi degli incentivi.

L’energia solare è una risorsa rinnovabile e pulita, e sempre più famiglie e imprese scelgono di installare impianti fotovoltaici per alimentare le proprie abitazioni o strutture commerciali. Con gli incentivi del 2024, il risparmio può arrivare fino al 50% dei costi di installazione, rendendo l’investimento ancora più conveniente. Alessi Lino supporta i clienti in ogni fase: dalla progettazione su misura dell’impianto alla scelta dei migliori pannelli solari fino alla gestione burocratica delle pratiche per accedere ai contributi.

Un aspetto importante è la manutenzione dell’impianto. Per garantire la massima efficienza dei pannelli, Alessi Lino offre anche un servizio di monitoraggio e manutenzione periodica, assicurando che il rendimento dell’impianto resti elevato nel tempo. Inoltre, gli esperti di Alessi Lino valutano con cura l’orientamento e la posizione ideale per installare i pannelli, assicurando la massima esposizione e un rendimento energetico ottimale.

Optare per un impianto fotovoltaico è una scelta responsabile e intelligente. Oltre ai vantaggi economici, infatti, l’energia solare riduce significativamente le emissioni di CO2, contribuendo alla lotta contro il cambiamento climatico. Grazie agli incentivi, il ritorno economico dell’investimento si accelera, e il risparmio sulle bollette è visibile sin dai primi mesi di utilizzo.

Scopri come Alessi Lino può aiutarti a sfruttare gli incentivi fotovoltaici 2024. Contattaci per una consulenza gratuita e inizia a risparmiare sull’energia oggi stesso.


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12/09/2024

L’industria elettrica sta vivendo una trasformazione profonda, con tecnologie che aumentano sia la sicurezza che l’efficienza. Alessi Lino si impegna a offrire impianti elettrici industriali all’avanguardia, impiegando soluzioni tecnologiche innovative per garantire elevati standard di sicurezza e funzionalità. Con un team esperto e sempre aggiornato, Alessi Lino utilizza tecniche come il monitoraggio remoto e l’automazione, riducendo i rischi di guasti e ottimizzando il funzionamento degli impianti.

Nel settore industriale, gli impianti elettrici sono una componente essenziale per il buon funzionamento delle attività, e qualsiasi interruzione può comportare ingenti perdite economiche. Da qui l’importanza di un partner come Alessi Lino, che non solo installa impianti sicuri, ma offre anche un’assistenza continua per garantire la massima efficienza nel lungo termine. La qualità e la sicurezza dei componenti utilizzati sono aspetti cruciali: i materiali e le tecnologie vengono scelti in base a severi criteri di affidabilità e resistenza, in modo da minimizzare i rischi di surriscaldamento, cortocircuiti o altri malfunzionamenti.

Tra le tecnologie più recenti utilizzate dall’azienda ci sono i sistemi di monitoraggio automatico degli impianti, che permettono di identificare in tempo reale eventuali problematiche e anomalie. Grazie all’uso dell’intelligenza artificiale, è possibile prevedere i momenti di massima usura dei componenti e pianificare interventi di manutenzione in modo preventivo. Questo approccio garantisce una maggiore sicurezza sia per le strutture che per il personale e consente anche di ridurre i costi operativi, evitando guasti che potrebbero comportare costose riparazioni.

La sicurezza è garantita anche attraverso un accurato collaudo degli impianti prima dell’avvio delle operazioni e attraverso un sistema di controllo regolare delle prestazioni. Alessi Lino segue da vicino tutte le fasi del progetto, dalla pianificazione alla realizzazione, fino alla manutenzione continua, offrendo ai clienti la tranquillità di un impianto elettrico sicuro e funzionale.

Affidati all’esperienza e all’innovazione di Alessi Lino per un impianto industriale sicuro e all’avanguardia. Richiedi una consulenza per scoprire le soluzioni più adatte alle tue esigenze.


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19/03/2024

In questo articolo noi di Alessi Lino vogliamo affrontare un argomento molto importante, ovvero della sicurezza negli impianti industriali. Se anche per te è importante, rimani su questa lettura.

Se ti stai chiedendo quali sono i fattori che definiscono un’impresa sicura, vanno identificati in:

  • Identificare pericoli;
  • Valutare i rischi;
  • Prevenire malfunzionamenti e infortuni;
  • Definire procedure operative con i lavoratori.

Queste sono solo alcune delle azioni che rendono un’impresa sicura, ma ciò che vuol dire investire in sicurezza industriale significa ottimizzare le prestazioni e ridurre i costi di infortuni, guasti, manutenzioni improvvise, furti di informazioni.

Alla domanda, cosa si intende per sicurezza industriale, noi di Alessi Lino rispondiamo così: la sicurezza industriale è la condizione di un sistema produttivo in cui non ci siano pericoli evidenti che possano arrecare danno a persone o cose coinvolte nel processo o all’ambiente circostante. Oggi sicurezza industriale è anche cybersecurity, sicurezza informatica: un impianto o un macchinario sono sicuri quando riescono a garantire non solo l’integrità fisica e psicologica del lavoratore ma anche la protezione dei flussi informativi e di comunicazione che ne permettono il funzionamento. L’eccellenza operativa non può prescindere dall’investimento in sicurezza. Le operazioni ad alte prestazioni dipendono infatti dalla sicurezza per migliorare la produttività ed evitare interruzioni improvvise, spegnimenti non pianificati, infortuni, furti di oggetti e/o dati, alti costi di manutenzione.

Facciamo un esempio pratico: se la benzina viene conservata dove è consentito fumare, l’incendio in reparto sarà altamente probabile, ma, a seconda della quantità di liquido presente e dei dispositivi di protezione individuale messi a disposizione dei lavoratori, potrà avere una bassa magnitudo (qualche ustione) o un’alta magnitudo (diverse morti), con livelli di sicurezza differenti. La probabilità che il pericolo si trasformi in evento e produca danno è espressa dal parametro del rischio. Il rischio è la probabilità moltiplicata per il danno. Se il pericolo può essere eliminato, il rischio, in presenza del pericolo, può essere soltanto ridotto. Dalla sua valutazione e riduzione dipende il livello di sicurezza industriale raggiunto.

Stando a quanto detto, mentre il pericolo può essere eliminato, il rischio, in presenza del pericolo, può essere solo ridotto. Per ridurre il rischio si agisce su due fronti: da un lato si diminuisce la probabilità che l’evento indesiderato accada, agendo sulla prevenzione, dall’altro si riduce la magnitudo, l’impatto negativo, agendo sulla protezione.

Si interviene sia sulle procedure tecniche (aggiunta pulsanti, piastre per scaricare energia elettrostatica), che organizzative (modifica turnistica del personale per evitare sovrapposizioni, miglioramento della comunicazione interna), che formative (seminari sull’utilizzo dei macchinari, sulle procedure, ripasso delle regole). Poi occorre capire quale percentuale di rischio è stata eliminata e calcolare il rischio residuo per monitorarlo e gestirlo.

Sicurezza degli impianti

L’IoT può aiutare a raccogliere ed elaborare dati per migliorare la sicurezza senza diminuire le prestazioni. Le soluzioni “Smart Safety” inviano infatti dati diagnostici dettagliati all’ambiente di progettazione, al sistema di visualizzazione, al software informativo e al controllore di automazione programmabile, in chiave di manutenzione predittiva, di monitoraggio della produzione, di regolamentazione degli accessi e di riduzione del rischio incidenti. Per esempio, la pulizia dei macchinari può essere pericolosa se è eseguita quando i macchinari sono in funzione, e richiede tempo quando sono spenti: i dispositivi di monitoraggio della velocità di sicurezza possono aiutare. Così come la digitalizzazione dei dati e dello storico della manutenzione può favorire una riduzione notevole dei costi di risorse umane ed economiche.

Un’altra soluzione sono i sistemi di sicurezza integrata per la gestione automatica degli ingressi alle aree operative e la regolamentazione degli accessi a zone di particolare rischio, basati su identificazione a radiofrequenza RFID: il software, collegato ai sensori, riconosce e identifica la persona o il veicolo autorizzato segnalando eventuali violazioni delle procedure, tra le quali il superamento del tempo massimo di permanenza in area pericolosa, il superamento del numero di persone consentite in un’area ad alto rischio, la mancata presenza nell’area del personale di reparto, il tentativo di accesso di personale non autorizzato.

Inoltre vanno segnalati i sistemi di sicurezza anticollisione che riducono i rischi di incidenti tra carrelli elevatori e pedoni nelle aree di lavoro come magazzini o cantieri: gli operatori sono dotati di DPI attivo, che scambia dati di presenza e posizione con il rilevatore a 360° installato sul carrello in movimento. Il rilevatore, in caso di avvicinamento eccessivo del pedone, invia al guidatore alert visivi e sonori sul display touchscreen in cabina.

 

 

 

 


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19/03/2024

Ma tu lo sapevi che esistono degli appositi incentivi per il fotovoltaico? Ebbene si, ci sono, ed in questo articolo andremo a vedere quelli disponibili per questo 2024!

Bonus fotovoltaico 2024: scopriamolo insieme

Il bonus fotovoltaico è un aiuto economico destinato alle famiglie meno abbienti per la realizzazione di impianti fotovoltaici in assetto di autoconsumo. I nuclei familiari devono avere un ISEE inferiore ai 15.000 euro oppure, in alternativa, un ISEE inferiore a 30.000 euro se hanno 4 o più figli. Il nuovo bonus fotovoltaico per le famiglie viene chiamato anche “Reddito Energetico“, e sono stati stanziati 200 milioni di euro ed è finanziata dal Fondo Nazionale per il Reddito Energetico, istituito con la Delibera CIPESS 27 dicembre 2022. La misura è disciplinata dal Decreto 8 agosto 2023 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.261 del 08-11-2023.

Detto questo, vediamo a chi spetta il bonus fotovoltaico e come funziona.

Il bonus fotovoltaico spetta alle persone fisiche e viene riconosciuto alternativamente a chi appartiene a:

  • Nuclei familiari con ISEE inferiore ai 15.000 euro;
  • Nuclei familiari con ISEE inferiore a 30.000 euro in caso di 4 o più figli a carico.

Inoltre, sono previsti inoltre requisiti specifici da rispettare legati al tipo di impianto fotovoltaico.

Il bonus fotovoltaico finanzia l’installazione di impianti fotovoltaici al servizio di unità residenziali nella disponibilità di nuclei familiari in condizione di disagio economico.

Gli impianti finanziabili devono essere:

  • Di potenza nominale non inferiore ai 2 kilowatt e non superiore ai 6 e comunque, non andare oltre la potenza nominale in prelievo sul punto di connessione;
  • Realizzati su coperture e superfici, aree e pertinenze di cui il soggetto beneficiario sia titolare di un valido diritto reale.

Come sappiamo bene, un impianto fotovoltaico è un impianto elettrico che produce energia dal sole, ed è costituito dall’assemblaggio di più moduli fotovoltaici che sfruttano l’energia solare per produrre energia elettrica mediante effetto fotovoltaico; i pannelli dell’impianto fotovoltaico possono essere installati nelle abitazioni sul tetto, sulla facciata di una casa o edificio, oppure a terra, e hanno il compito di convertire l’energia solare in energia elettrica.

Ma quindi, come funziona il bonus?

Il bonus fotovoltaico funziona mediante l’erogazione di risorse destinate alle famiglie con ISEE basso. Le risorse provengono dal Fondo Reddito Energetico, alla cui operatività lavora il Gestore Servizi Energetici (GSE), è di natura rotativa e mette a disposizione per le annualità 2024 2025 complessivi 200 milioni di euro, per gran parte nel Mezzogiorno.

Sono destinatari dell’80% delle risorse le Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Il Fondo può essere incrementato con un versamento volontario da parte di Amministrazioni centrali, Regioni, Province, ma anche organizzazioni pubbliche e realtà no-profit.

Inoltre, il GSE (Gestore dei Servizi Energetici), per la gestione del Fondo, mette a disposizione una piattaforma informatica digitale (non ancora attiva) per la presentazione delle richieste di accesso alle agevolazioni, la rendicontazione e il monitoraggio dei risultati, nonché la gestione delle transazioni economiche del Fondo.


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17/01/2024

In questo articolo noi di Alessi Lino vogliamo parlarti di impianti civili e più nello specifico vogliamo dirti come devono essere realizzati. Quindi, ti auguriamo buona lettura.

La prima cosa da sapere è che ogni impianto elettrico è composto da una serie di componenti necessari per il funzionamento e da una dotazione che cambia a seconda dell’ampiezza della casa; inoltre, per gli impianti elettrici nuovi, la norma fissa tre livelli qualitativi. Va anche detto che l’impianto elettrico è regolato dalla norma Cei 64-8 e dalla variante V3 del 2011 alla norma stessa, con la quale vengono dettate le regole precise sui limiti minimi prestazionali degli impianti elettrici per le nuove installazioni.

Il primo aspetto da segnalare è che la potenza contrattuale impegnata, fornita al privato dall’azienda elettrica prescelta, viene diversificata in base alla superficie della casa: 3 kW (valore minimo per superfici fino a 75 mq) e 6 kW (valore minimo per superfici oltre i 75 mq). Anche se i valori indicati non verranno del tutto impiegati, l’impianto elettrico deve essere predisposto per accettare almeno queste potenze impegnate.

Per quanto riguarda invece gli impianti elettrici esistenti, in genere dimensionati per 3 kW di potenza impegnata secondo la vecchia prassi, nel caso ci sia un utilizzo superiore di energia elettrica all’interno dello spazio domestico si può incrementare l’utenza da 3kW a 4,5 kW o addirittura a 6 kW, tramite richiesta al gestore.

Se ti stai chiedendo da dove partire, la risposta è dal centralino. Il centralino di nuovo tipo è più grande rispetto ai vecchi modelli e deve avere un interruttore generale e almeno due di quelli differenziali. Il numero di linee dipende invece dai mq della casa e dal livello di impianto adottato. Da quello generale, con il contatore per la misurazione dei consumi, si snodano i fili conduttori che portano al centralino singolo (cioè il quadro elettrico dell’unità abitativa) posto all’interno della casa, solitamente posizionato vicino al vano della porta di ingresso. Questo centralino contiene i vari interruttori magnetotermici e l’interruttore differenziale detto “salvavita”. Oltre a questa, che è la parte per così dire di comando, un impianto elettrico domestico è formato anche da:

  • Prese per l’attacco dei vari elettrodomestici;
  • Interruttori semplici o composti per comandare i punti luce;
  • Un sistema di messa a terra dell’impianto nella sua totalità (il conduttore di terra va sempre portato all’interno del centralino).

I “circuiti” in casa

A partire dal quadro, l’impianto elettrico di un appartamento viene diviso in tre “circuiti”:

  • A 16 Ampere per le prese;
  • A 10 Ampere per le luci e un circuito per l’alimentazione;
  • A 12V per i circuiti di chiamata (come ad esempio l’allarme sonoro che va messo in bagno).

Le prese saranno posizionate a muro a un’altezza di 30 cm dal pavimento (110 cm nel caso di bagni e cucine), mentre gli interruttori a 110 cm dal suolo.

I cavi conduttori, in un appartamento, sono tre: uno per la fase in corrente, uno per il neutro e uno per la messa a terra.

In conclusione possiamo affermare che l’impianto elettrico, in linea generale, ha un costo di circa 50/60 euro per ogni punto luce installato. In un appartamento standard di 90 mq, costituito da circa 60 punti luce, l’importo complessivo può quindi essere stimato in 3.000/3.600 euro, esclusa Iva. Nella cifra sono compresi i materiali, i tubi corrugati, le scatole, i quadri elettrici, la manodopera e l’utile per l’impresa.


Alessi Lino

Impianti elettrici, idraulici e di condizionamento.
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