Impianti elettrici civili e industriali: obblighi normativi e certificazioni

19/01/2026
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Gli impianti elettrici civili e industriali non sono solo cavi, quadri e prese: sono sistemi complessi che devono garantire sicurezza, continuità di servizio e conformità di legge. Un impianto non a norma può causare incendi, folgorazioni, fermi di produzione e problemi legali seri per proprietari, amministratori e datori di lavoro. Per questo in Italia esiste un quadro normativo preciso che regola progettazione, realizzazione, verifica e manutenzione degli impianti.

Il riferimento base: il DM 37/08

La “bibbia” degli impianti elettrici in Italia è il DM 37/08, che stabilisce chi può progettare e realizzare impianti e quali documenti devono essere rilasciati a fine lavori.
In sintesi, il decreto prevede che:

  • gli impianti siano eseguiti da imprese abilitate, iscritte alla Camera di Commercio

  • per molti impianti (soprattutto in ambito industriale, terziario o condominiale) sia prevista una progettazione firmata da professionisti abilitati (ingegnere, perito, architetto)

  • al termine dei lavori venga rilasciata la Dichiarazione di Conformità (Di.Co.), completa di allegati tecnici (schemi, elenco materiali, ecc.)

La Di.Co. è il documento che certifica che l’impianto è stato eseguito “a regola d’arte” e nel rispetto delle norme vigenti. In sua assenza, in caso di incidente, le responsabilità per il proprietario o l’azienda possono essere molto pesanti.

Norme tecniche CEI: cosa sono e perché contano

Accanto alle leggi, esistono le norme tecniche CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano), che definiscono come si realizza concretamente un impianto sicuro. Per gli impianti elettrici utilizzatori in bassa tensione, la principale è la CEI 64-8, che disciplina: sezioni dei cavi, modalità di posa, protezioni contro i contatti diretti e indiretti, protezione contro i sovraccarichi e i cortocircuiti, suddivisione dei circuiti, dispositivi differenziali, interruttori, quadri, ecc.

 

In ambito industriale e di distribuzione, entrano in gioco anche altre norme CEI (per esempio su cabine MT/BT, quadri, lavori sotto tensione, ecc.). Le imprese installatrici serie lavorano seguendo aggiornamenti continui di queste norme, perché sono in evoluzione insieme alla tecnologia.

Obblighi per le aziende: D.Lgs. 81/08 e verifiche periodiche

Nel mondo industriale e terziario, il tema impianti elettrici si intreccia con la normativa sulla sicurezza sul lavoro, in particolare con il D.Lgs. 81/08

Il datore di lavoro ha l’obbligo di mettere a disposizione dei lavoratori impianti sicuri e conformi, effettuare verifiche periodiche dell’impianto di messa a terra e dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche (obbligatorie per legge, con periodicità definita in base al tipo di attività), tenere aggiornato il fascicolo tecnico con documentazione, schemi, certificazioni, libretti delle apparecchiature.

Queste verifiche vengono eseguite da organismi abilitati o ASL/ARPA, a seconda dei casi, e sfociano in verbali e report che l’azienda deve conservare. Oltre a essere un obbligo, sono uno strumento concreto per prevenire guasti, incendi e infortuni.

Certificazioni di qualità e qualifiche dell’impresa installatrice

Oltre agli obblighi di legge, molte aziende scelgono di affidarsi a imprese che possiedono certificazioni volontarie di qualità, come ad esempio:

  • certificazione ISO 9001 per la gestione della qualità

  • eventuali certificazioni specifiche per la sicurezza, l’ambiente o l’energia

  • qualifiche e abilitazioni particolari (lavori in quota, ambienti a rischio esplosione, cabine MT, ecc.).

Queste certificazioni non sostituiscono le norme, ma sono un segnale concreto di organizzazione, controllo dei processi e attenzione alla sicurezza. Per il cliente, soprattutto in ambito industriale, significa avere un partner strutturato, in grado di gestire commesse complesse, pratiche e documentazione. E in grado di produrre impianti elettrici civili e industriali efficienti e sicuri.

impianti elettrici civili

Perché affidarsi a un partner qualificato per impianti elettrici civili e industriali

In conclusione, che si tratti di un appartamento, di un condominio, di un ufficio o di un’area produttiva, un impianto elettrico deve sempre essere progettato in base alle esigenze reali, conforme al DM 37/08 e alle norme CEI, corredato da documentazione e certificazioni aggiornate, oggetto di manutenzione e verifiche periodiche.

Affidarsi a un installatore qualificato e certificato significa ridurre il rischio di contenziosi, fermo impianto e incidenti, e garantire nel tempo il valore dell’edificio o dell’azienda. Se ne hai bisogno, il team di Alessi Lino è qui per fornirti impianti elettrici civili e industriali all’altezza delle tue aspettative. Clicca qui per saperne di più.

Alessi Lino

Impianti elettrici, idraulici e di condizionamento.
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