impianto fotovoltaico Archivi - Alessi Lino S.r.l. - Impianti elettrici, idraulici, condizionamento, manutenzione e progettazione

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19/02/2026

Quando si parla di impianto fotovoltaico domestico, si intende un sistema che trasforma la luce del sole in energia elettrica utilizzabile in casa. Non è magia, ma tecnologia: sul tetto vengono installati i pannelli che catturano la radiazione solare, la convertono in corrente elettrica e la mettono a disposizione delle tue utenze quotidiane – luci, elettrodomestici, climatizzatori, ricarica auto elettrica e così via. L’obiettivo è semplice: ridurre i consumi dalla rete e abbassare le bollette, aumentando al tempo stesso l’indipendenza energetica.

Pannelli fotovoltaici: dove si montano e cosa fanno

Il cuore dell’impianto sono i moduli fotovoltaici, composti da celle in silicio che producono energia quando vengono colpite dal sole. Di solito vengono installati:

  • sul tetto inclinato dell’abitazione
  • su tetti piani con apposite strutture di supporto
  • in alcuni casi su pensiline, tettoie o pergolati

Per funzionare bene, i pannelli devono essere posizionati con la giusta inclinazione e, quando possibile, rivolti verso sud o comunque in una zona ben esposta e senza ombre. Più la superficie è libera da ostacoli e ben orientata, più l’impianto fotovoltaico domestico sarà produttivo durante l’anno.

Dalla corrente continua alla corrente alternata: il ruolo dell’inverter

L’energia prodotta dai pannelli esce sotto forma di corrente continua (DC), ma la casa utilizza corrente alternata (AC), la stessa che arriva dalla rete elettrica. 

A fare da “traduttore” è l’inverter, un dispositivo che converte la corrente continua in corrente alternata, controlla in tempo reale il funzionamento dell’impianto, registra i dati di produzione, spesso consultabili da app o portale web

Un inverter di qualità è fondamentale per l’efficienza complessiva, perché incide direttamente su quanta parte dell’energia prodotta viene effettivamente resa disponibile per l’abitazione.

Come usi l’energia prodotta: autoconsumo e scambio con la rete

Quando l’impianto è in funzione e il sole splende, l’energia prodotta viene innanzitutto utilizzata per coprire i consumi istantanei della casa. Se stai usando lavatrice, forno, pompa di calore o altri elettrodomestici, questi attingeranno prima dall’impianto fotovoltaico e solo se non basta, dalla rete elettrica.

Quando invece produci più di quanto consumi, hai due possibilità:

  • immettere l’energia in eccesso in rete (scambio sul posto / autoconsumo diffuso a seconda delle normative vigenti)
  • accumularla in una batteria, se il tuo impianto è dotato di sistema di storage

In questo modo, la parte di energia che non usi di giorno non va persa, ma ti genera un beneficio economico o torna utile in altri momenti.

impianto fotovoltaico domestico

Fotovoltaico con batteria di accumulo: perché conviene

Sempre più spesso l’impianto fotovoltaico domestico viene abbinato a una batteria di accumulo, che immagazzina l’energia in eccesso prodotta nelle ore di maggiore irraggiamento. 

Questa energia potrà poi essere utilizzata: la sera e di notte, quando i pannelli non producono e nelle giornate nuvolose con scarsa produzione.

Il vantaggio è un autoconsumo più elevato: invece di prelevare energia dalla rete, utilizzi quella accumulata. Il risultato è una riduzione ancora più marcata dei costi in bolletta e una maggiore autonomia.

Monitoraggio, manutenzione e scelta del partner giusto

Un buon impianto fotovoltaico domestico non finisce con l’installazione. È importante poter:

  • monitorare la produzione e i consumi tramite app
  • controllare eventuali anomalie o cali di resa
  • programmare piccole manutenzioni periodiche (come la pulizia dei pannelli, dove necessario)

Per questo è fondamentale affidarsi a un installatore qualificato, in grado di seguire l’intero percorso: analisi del tetto, progettazione, pratiche burocratiche, installazione certificata e assistenza post-vendita.

Impianto fotovoltaico domestico: hai bisogno di noi?

Se stai valutando di installare un impianto fotovoltaico domestico e vuoi capire come potrebbe funzionare sulla tua casa, clicca qui e richiedi una consulenza dedicata: un tecnico potrà analizzare il tuo tetto, i tuoi consumi e proporti una soluzione su misura, completa di simulazione di risparmio e tempi di rientro dell’investimento.


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20/10/2025

Costruire un impianto fotovoltaico richiede una pianificazione accurata, competenze tecniche e l’uso di materiali specifici. Il processo può essere suddiviso in diverse fasi, dalla progettazione alla messa in funzione dell’impianto. In questo articolo ti proporremo una panoramica delle principali fasi di costruzione di un impianto fotovoltaico.

Valutazione iniziale e progettazione

La prima fase consiste nel valutare la fattibilità dell’impianto fotovoltaico. Questo include la valutazione della posizione (ad esempio il tetto di una casa, di un’azienda o di un terreno) e della quantità di luce solare disponibile in quella zona. 

Si parte dall’analisi dell’esposizione solare. Ovviamente, un impianto è efficiente se è sufficientemente esposto ai raggi. Lo studio accurato della posizione geografica serve a stabilire proprio questo – oltre che l’orientamento della superficie in cui verranno eventualmente installati i pannelli. 

Dopo lo studio dell’esposizione e della superficie, si passa alla progettazione vera e propria dell’impianto fotovoltaico. Un ingegnere o un tecnico specializzato crea un progetto che include la disposizione dei pannelli, la tipologia di impianto (ad esempio, grid-connected o stand-alone) e il dimensionamento in base al fabbisogno energetico.

Acquisto dei materiali

Ma cosa serve, dal punto di vista pratico, per cominciare i lavori? Ecco i componenti principali:

  • Pannelli fotovoltaici: sono il cuore pulsante dell’impianto. Catturano la luce solare e la convertono in energia elettrica. I pannelli possono essere in silicio monocristallino, policristallino o film sottile. 
  • Inverter: i pannelli producono corrente continua (DC), ma la maggior parte degli impianti domestici utilizza corrente alternata (AC). L’inverter è il dispositivo che converte la corrente continua in corrente alternata. 
  • Struttura di supporto: i pannelli devono essere montati su una struttura che li mantenga fissi e inclinati correttamente per massimizzare l’esposizione al sole. 
  • Cavi e cablaggi: servono per collegare i vari componenti tra loro (pannelli, inverter, batteria). 
  • Batterie di accumulo: è necessario servirsene se si vuole immagazzinare l’energia prodotta per usarla in momenti di bassa produzione – durante la notte o le giornate nuvolose, ad esempio. 

Installazione dei pannelli

Avviene in diverse fasi.

La prima consiste nel montaggio della struttura metallica di supporto, colei che reggerà i pannelli. Deve essere fissata saldamente al tetto o al terreno, in modo che possieda stabilità e resistenza alle intemperie.

I pannelli, poi, vengono fissati a loro volta alla struttura di supporto. Devono essere posizionati correttamente per garantire il miglior rendimento possibile in base alla latitudine e all’orientamento del tetto.

Infine, la fase che rende “ufficiale” il nostro passaggio all’energia rinnovabile: la connessione dei pannelli. Essi vengono collegati tra loro tramite cavi, in modo da formare un array di pannelli solari. Ogni stringa di pannelli è collegata all’inverter.

L’inverter deve essere installato in un luogo ben ventilato e protetto da umidità o alte temperature. Viene connesso ai pannelli fotovoltaici tramite cavi e al sistema elettrico domestico o aziendale. Ed ecco la magia: l’energia in uscita dall’inverter verrà distribuita per l’uso.

Una cosa che forse non sai

La connessione al contatore del sistema elettrico locale consente di vendere l’energia in eccesso alla rete, sfruttando servizi come lo “scambio sul posto” o la tariffa incentivante.

Hai bisogno di un impianto fotovoltaico?

Costruire un impianto fotovoltaico è un processo tecnico che richiede competenze specifiche e una pianificazione adeguata. Sebbene l’investimento iniziale possa sembrare alto, nel lungo termine i benefici economici ed ecologici sono evidenti. 

Se pensi che quella del fotovoltaico possa essere un’opzione adatta a te, alla tua casa o al tuo business, clicca qui e parliamone senza impegno. Siamo a tua disposizione.


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10/11/2023

Di certo anche tu hai sentito parlare di impianto fotovoltaico e magari sei tra coloro che si sono chiesti se sia davvero così utile installarlo a casa. Ed è proprio pensando a chi come te si sta ponendo questa domanda, che noi di Alessi Lino vogliamo parlartene in questo articolo.

Ma procediamo con ordine per fare chiarezza.

Impianto fotovoltaico: cos’è e come funziona

Quando si parla di impianto fotovoltaico si fa riferimento ad un sistema che ha la capacità di convertire la luce solare in energia elettrica attraverso l’utilizzo di pannelli solari che, a loro volta, sono composti da celle fotovoltaiche che generano una corrente continua quando colpiti dalla luce del sole.

È proprio durante il giorno, con il sole, che l’impianto fotovoltaico produce energia elettrica che può essere consumata direttamente in casa, riducendo la dipendenza dalla rete di distribuzione elettrica. Quando il sole tramonta e l’impianto fotovoltaico smette di produrre energia, la casa continuerà a consumare energia accumulata durante il giorno, dalla rete di distribuzione.

Fatta questa premessa, andiamo a vedere perché scegliere di installare un impianto fotovoltaico a casa nostra e quali sono i vantaggi.

  • Risparmio in bolletta: installare un impianto fotovoltaico a casa tua, significa dare un taglio secco alle proprie spese per la corrente elettrica! Proprio come dicevamo prima, i pannelli sfruttano l’energia dei raggi solari e la trasformano in elettricità, il che significa far funzionare i propri elettrodomestici senza spendere in bolletta;
  • Impatto ambientale: utilizzare un impianto fotovoltaico, che sfrutta l’energia del sole, vuol dire non produrre nessun tipo di inquinamento. Quindi, installare un impianto fotovoltaico, significa azzerare le emissioni di CO2 nell’ambiente e combattere in prima linea la lotta al riscaldamento globale;
  • Energia green: impianto fotovoltaico è sinonimo di produzione energetica green: l’energia del sole infatti, non solo è disponibile in qualsiasi momento, ma è anche rinnovabile e sfruttabile per sempre;
  • Addio costi di manutenzione: hai capito proprio bene: un impianto fotovoltaico non richiede una manutenzione frequente, quindi ciò che dovrai fare è assicurarti che i pannelli siano puliti e quindi sempre in grado di produrre energia elettrica;
  • Usura stop: essendo un impianto statico, non soggetto a movimento, il fotovoltaico è scarsamente soggetto ad usura. L’unica cosa di cui dovrai preoccuparti è la pulizia e la sostituzione dell’inverter, necessario per convertire l’energia solare in elettrica, che va cambiato dopo una decina d’anni;
  • Energia indipendente: fotovoltaico è sinonimo di ridotta importazione di materie prime per produrre energia, ma non solo. Se si utilizza un sistema di accumulo a batteria, l’indipendenza energetica dai fornitori tradizionali di energia non sarà più un sogno;
  • Valore immobiliare più alto: ebbene si, un immobile energeticamente indipendente ha un prezzo commerciale senza dubbio più elevato. Quindi, qualora decidessi di mettere sul mercato casa, potrai chiedere un prezzo più alto;
  • Incentivi fiscali sul fotovoltaico: infine, non per importanza, non dimentichiamo gli incentivi fiscali: quello che tra i vantaggi di un impianto fotovoltaico è senza dubbio il più rilevante. Grazie al Decreto Rilancio gli impianti fotovoltaici e i sistemi di accumulo sono oggetto di una importante agevolazione, grazie al Bonus Casa e al Superbonus 110%. Il Superbonus 110%, prorogato fino al 2023 nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, prevede l’aliquota di detrazione pari al 110% delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022. Questo bonus è usufruibile per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, tra cui proprio l’installazione di impianti fotovoltaici. Il bonus viene erogato sotto forma di detrazioni fiscali da ripartire in cinque quote annuali e si calcola moltiplicando il costo complessivo dell’intervento per il 110%.

In conclusione quindi, installare un impianto fotovoltaico può essere davvero vantaggioso; inoltre, abbinandolo ad altri impianti, come ad esempio un sistema di accumulo a batteria, si possono massimizzare i suoi benefici, perché l’elettricità prodotta dai pannelli viene immagazzinata e può essere usata in un secondo momento.


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