Data, Autore presso Alessi Lino S.r.l. - Impianti elettrici, idraulici, condizionamento, manutenzione e progettazione

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19/02/2026

Quando si parla di impianto fotovoltaico domestico, si intende un sistema che trasforma la luce del sole in energia elettrica utilizzabile in casa. Non è magia, ma tecnologia: sul tetto vengono installati i pannelli che catturano la radiazione solare, la convertono in corrente elettrica e la mettono a disposizione delle tue utenze quotidiane – luci, elettrodomestici, climatizzatori, ricarica auto elettrica e così via. L’obiettivo è semplice: ridurre i consumi dalla rete e abbassare le bollette, aumentando al tempo stesso l’indipendenza energetica.

Pannelli fotovoltaici: dove si montano e cosa fanno

Il cuore dell’impianto sono i moduli fotovoltaici, composti da celle in silicio che producono energia quando vengono colpite dal sole. Di solito vengono installati:

  • sul tetto inclinato dell’abitazione
  • su tetti piani con apposite strutture di supporto
  • in alcuni casi su pensiline, tettoie o pergolati

Per funzionare bene, i pannelli devono essere posizionati con la giusta inclinazione e, quando possibile, rivolti verso sud o comunque in una zona ben esposta e senza ombre. Più la superficie è libera da ostacoli e ben orientata, più l’impianto fotovoltaico domestico sarà produttivo durante l’anno.

Dalla corrente continua alla corrente alternata: il ruolo dell’inverter

L’energia prodotta dai pannelli esce sotto forma di corrente continua (DC), ma la casa utilizza corrente alternata (AC), la stessa che arriva dalla rete elettrica. 

A fare da “traduttore” è l’inverter, un dispositivo che converte la corrente continua in corrente alternata, controlla in tempo reale il funzionamento dell’impianto, registra i dati di produzione, spesso consultabili da app o portale web

Un inverter di qualità è fondamentale per l’efficienza complessiva, perché incide direttamente su quanta parte dell’energia prodotta viene effettivamente resa disponibile per l’abitazione.

Come usi l’energia prodotta: autoconsumo e scambio con la rete

Quando l’impianto è in funzione e il sole splende, l’energia prodotta viene innanzitutto utilizzata per coprire i consumi istantanei della casa. Se stai usando lavatrice, forno, pompa di calore o altri elettrodomestici, questi attingeranno prima dall’impianto fotovoltaico e solo se non basta, dalla rete elettrica.

Quando invece produci più di quanto consumi, hai due possibilità:

  • immettere l’energia in eccesso in rete (scambio sul posto / autoconsumo diffuso a seconda delle normative vigenti)
  • accumularla in una batteria, se il tuo impianto è dotato di sistema di storage

In questo modo, la parte di energia che non usi di giorno non va persa, ma ti genera un beneficio economico o torna utile in altri momenti.

impianto fotovoltaico domestico

Fotovoltaico con batteria di accumulo: perché conviene

Sempre più spesso l’impianto fotovoltaico domestico viene abbinato a una batteria di accumulo, che immagazzina l’energia in eccesso prodotta nelle ore di maggiore irraggiamento. 

Questa energia potrà poi essere utilizzata: la sera e di notte, quando i pannelli non producono e nelle giornate nuvolose con scarsa produzione.

Il vantaggio è un autoconsumo più elevato: invece di prelevare energia dalla rete, utilizzi quella accumulata. Il risultato è una riduzione ancora più marcata dei costi in bolletta e una maggiore autonomia.

Monitoraggio, manutenzione e scelta del partner giusto

Un buon impianto fotovoltaico domestico non finisce con l’installazione. È importante poter:

  • monitorare la produzione e i consumi tramite app
  • controllare eventuali anomalie o cali di resa
  • programmare piccole manutenzioni periodiche (come la pulizia dei pannelli, dove necessario)

Per questo è fondamentale affidarsi a un installatore qualificato, in grado di seguire l’intero percorso: analisi del tetto, progettazione, pratiche burocratiche, installazione certificata e assistenza post-vendita.

Impianto fotovoltaico domestico: hai bisogno di noi?

Se stai valutando di installare un impianto fotovoltaico domestico e vuoi capire come potrebbe funzionare sulla tua casa, clicca qui e richiedi una consulenza dedicata: un tecnico potrà analizzare il tuo tetto, i tuoi consumi e proporti una soluzione su misura, completa di simulazione di risparmio e tempi di rientro dell’investimento.


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19/01/2026

Gli impianti elettrici civili e industriali non sono solo cavi, quadri e prese: sono sistemi complessi che devono garantire sicurezza, continuità di servizio e conformità di legge. Un impianto non a norma può causare incendi, folgorazioni, fermi di produzione e problemi legali seri per proprietari, amministratori e datori di lavoro. Per questo in Italia esiste un quadro normativo preciso che regola progettazione, realizzazione, verifica e manutenzione degli impianti.

Il riferimento base: il DM 37/08

La “bibbia” degli impianti elettrici in Italia è il DM 37/08, che stabilisce chi può progettare e realizzare impianti e quali documenti devono essere rilasciati a fine lavori.
In sintesi, il decreto prevede che:

  • gli impianti siano eseguiti da imprese abilitate, iscritte alla Camera di Commercio

  • per molti impianti (soprattutto in ambito industriale, terziario o condominiale) sia prevista una progettazione firmata da professionisti abilitati (ingegnere, perito, architetto)

  • al termine dei lavori venga rilasciata la Dichiarazione di Conformità (Di.Co.), completa di allegati tecnici (schemi, elenco materiali, ecc.)

La Di.Co. è il documento che certifica che l’impianto è stato eseguito “a regola d’arte” e nel rispetto delle norme vigenti. In sua assenza, in caso di incidente, le responsabilità per il proprietario o l’azienda possono essere molto pesanti.

Norme tecniche CEI: cosa sono e perché contano

Accanto alle leggi, esistono le norme tecniche CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano), che definiscono come si realizza concretamente un impianto sicuro. Per gli impianti elettrici utilizzatori in bassa tensione, la principale è la CEI 64-8, che disciplina: sezioni dei cavi, modalità di posa, protezioni contro i contatti diretti e indiretti, protezione contro i sovraccarichi e i cortocircuiti, suddivisione dei circuiti, dispositivi differenziali, interruttori, quadri, ecc.

 

In ambito industriale e di distribuzione, entrano in gioco anche altre norme CEI (per esempio su cabine MT/BT, quadri, lavori sotto tensione, ecc.). Le imprese installatrici serie lavorano seguendo aggiornamenti continui di queste norme, perché sono in evoluzione insieme alla tecnologia.

Obblighi per le aziende: D.Lgs. 81/08 e verifiche periodiche

Nel mondo industriale e terziario, il tema impianti elettrici si intreccia con la normativa sulla sicurezza sul lavoro, in particolare con il D.Lgs. 81/08

Il datore di lavoro ha l’obbligo di mettere a disposizione dei lavoratori impianti sicuri e conformi, effettuare verifiche periodiche dell’impianto di messa a terra e dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche (obbligatorie per legge, con periodicità definita in base al tipo di attività), tenere aggiornato il fascicolo tecnico con documentazione, schemi, certificazioni, libretti delle apparecchiature.

Queste verifiche vengono eseguite da organismi abilitati o ASL/ARPA, a seconda dei casi, e sfociano in verbali e report che l’azienda deve conservare. Oltre a essere un obbligo, sono uno strumento concreto per prevenire guasti, incendi e infortuni.

Certificazioni di qualità e qualifiche dell’impresa installatrice

Oltre agli obblighi di legge, molte aziende scelgono di affidarsi a imprese che possiedono certificazioni volontarie di qualità, come ad esempio:

  • certificazione ISO 9001 per la gestione della qualità

  • eventuali certificazioni specifiche per la sicurezza, l’ambiente o l’energia

  • qualifiche e abilitazioni particolari (lavori in quota, ambienti a rischio esplosione, cabine MT, ecc.).

Queste certificazioni non sostituiscono le norme, ma sono un segnale concreto di organizzazione, controllo dei processi e attenzione alla sicurezza. Per il cliente, soprattutto in ambito industriale, significa avere un partner strutturato, in grado di gestire commesse complesse, pratiche e documentazione. E in grado di produrre impianti elettrici civili e industriali efficienti e sicuri.

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Perché affidarsi a un partner qualificato per impianti elettrici civili e industriali

In conclusione, che si tratti di un appartamento, di un condominio, di un ufficio o di un’area produttiva, un impianto elettrico deve sempre essere progettato in base alle esigenze reali, conforme al DM 37/08 e alle norme CEI, corredato da documentazione e certificazioni aggiornate, oggetto di manutenzione e verifiche periodiche.

Affidarsi a un installatore qualificato e certificato significa ridurre il rischio di contenziosi, fermo impianto e incidenti, e garantire nel tempo il valore dell’edificio o dell’azienda. Se ne hai bisogno, il team di Alessi Lino è qui per fornirti impianti elettrici civili e industriali all’altezza delle tue aspettative. Clicca qui per saperne di più.


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19/12/2025

Quando si cerca il miglior antifurto per la casa, è facile farsi attirare da offerte online, recensioni o da chi promette sicurezza assoluta con un solo prodotto. In realtà, non esiste un sistema perfetto valido per tutti: il miglior antifurto è quello progettato sulla tua casa, sulle tue abitudini e sul contesto in cui vivi

Per questo, prima di guardare al prezzo o al “kit in promozione”, è fondamentale capire quali sono davvero le tue esigenze di sicurezza.

Analisi della casa e dei punti deboli

Il primo passo è sempre un’analisi dell’edificio. Qui sotto troverai alcune domande a cui sarebbe utile rispondere per scoprire il miglior antifurto per la tua casa. 

Vivi in un appartamento ai piani alti o in una villetta con giardino?

Hai balconi facilmente raggiungibili?

Ci sono porte secondarie, finestre isolate o zone poco illuminate?

Ogni casa ha dei punti deboli diversi: in una villetta, per esempio, il perimetro esterno e il giardino sono cruciali; in un appartamento al primo piano, balconi e finestre sono spesso la via d’accesso preferita dai ladri. Un buon progettista parte da qui e costruisce l’impianto su misura, scegliendo sensori e soluzioni adatte a ogni area.

Antifurto filare, wireless o ibrido?

Una delle scelte principali riguarda la tipologia di impianto:

  • Filare: i dispositivi sono collegati via cavo. È molto affidabile, ideale nelle nuove costruzioni o ristrutturazioni importanti, dove è più semplice passare i cavi. 
  • Wireless: i sensori comunicano via radio con la centrale. È perfetto in case abitate o dove non si vogliono fare tracce nei muri. 
  • Ibrido: unisce cavo e radio, sfruttando i vantaggi di entrambe le soluzioni.

Non esiste il “miglior antifurto” in assoluto: conta l’affidabilità del sistema, la qualità dei componenti, la corretta progettazione del segnale radio e, soprattutto, una buona installazione professionale. Un impianto top di gamma montato male sarà sempre meno sicuro di un impianto medio progettato e installato bene.

Sensori: volumetrici, perimetrali e protezioni avanzate

Un impianto efficace combina diversi tipi di sensori.

Quelli volumetrici rilevano il movimento all’interno degli ambienti. Sono utili per proteggere corridoi, zone di passaggio, ingressi.

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I sensori perimetrali, invece, proteggono porte, finestre, tapparelle e persiane. Fanno scattare l’allarme prima che l’intruso entri in casa.

I sensori esterni, infine, si trovano in giardino o nel cortile e hanno il compito di individuare il movimento all’esterno, creando una sorta di “cintura di sicurezza” intorno all’edificio.

Alcune tecnologie più evolute permettono di ridurre i falsi allarmi, distinguendo meglio tra un reale tentativo di intrusione e movimenti di animali, vento o piccoli urti. Anche questo è un aspetto da valutare: un impianto che suona continuamente diventa poco credibile e, nel tempo, nessuno ci fa più caso. Se sei alla ricerca del miglior antifurto, tieni in considerazione anche questo. E contattaci: clicca qui per saperne di più

App, domotica e integrazione con videosorveglianza

Oggi il miglior antifurto non è solo quello che suona, ma quello che puoi controllare e gestire facilmente. Molti sistemi permettono di:

  • attivare e disattivare l’allarme da smartphone 
  • ricevere notifiche in tempo reale sugli eventi 
  • integrare telecamere di videosorveglianza 
  • dialogare con sistemi di domotica, luci, cancelli e altre automazioni

L’integrazione con la videosorveglianza è un valore aggiunto importante: davanti a un allarme, poter vedere subito dal telefono cosa sta succedendo ti aiuta a capire se si tratta di un falso allarme o di un reale tentativo di furto, e ad agire di conseguenza.

Il miglior antifurto: assistenza, certificazioni e valore dell’installatore

Infine, un punto spesso sottovalutato: chi installerà e seguirà il tuo impianto?

Un buon sistema di antifurto deve essere progettato da tecnici qualificati, installato a regola d’arte (con dichiarazione di conformità), coperto da assistenza post-vendita, manutenzione e supporto in caso di guasto.

Scegliere un installatore certificato e radicato sul territorio significa avere un referente a cui rivolgersi per modifiche, espansioni dell’impianto o problemi urgenti. È un elemento che incide sulla sicurezza reale almeno quanto la marca della centrale o il numero di sensori.

Se hai bisogno di noi, clicca qui e contattaci senza impegno. Ti aiuteremo a trovare il miglior antifurto per la tua casa. 


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11/12/2024

 

L’illuminazione rappresenta una voce importante nei costi energetici di case e aziende. Alessi Lino propone soluzioni di illuminazione sostenibile che, oltre a ridurre le bollette, aiutano a rispettare l’ambiente. Utilizzare lampade a LED ad alta efficienza è una delle strategie chiave, e grazie alle nuove tecnologie di controllo della luminosità, è possibile adattare l’illuminazione alle esigenze reali, risparmiando energia senza compromettere il comfort.

Il LED, rispetto alle lampadine tradizionali, consuma meno energia e ha una durata maggiore. Alessi Lino offre anche sistemi di automazione per ottimizzare l’illuminazione: con sensori di movimento o programmi di temporizzazione, l’illuminazione può essere regolata automaticamente, evitando sprechi. Inoltre, grazie all’integrazione con la domotica, è possibile controllare l’illuminazione tramite smartphone o tablet, ovunque ci si trovi.

L’illuminazione naturale gioca un ruolo importante nella progettazione degli ambienti, e spesso viene trascurata. Alessi Lino consiglia l’integrazione di luci artificiali con quelle naturali, attraverso lucernari o finestre ampie, riducendo la necessità di illuminazione artificiale durante il giorno. Questo approccio è utile sia in abitazioni che in uffici, migliorando l’ambiente e abbassando i costi energetici.

Per una consulenza personalizzata su come ridurre i costi energetici con un sistema di illuminazione sostenibile, contatta Alessi Lino oggi stesso.


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07/11/2024

Quando si parla di impianti elettrici, idraulici o di condizionamento, una progettazione personalizzata è fondamentale per ottenere un sistema efficiente e duraturo. Alessi Lino si è specializzata nella progettazione su misura di impianti per edifici civili e industriali, combinando esperienza e innovazione per rispondere alle esigenze specifiche di ogni cliente.

Il primo passo nella progettazione di un impianto è l’analisi delle necessità e delle caratteristiche dell’ambiente in cui verrà installato. Per gli edifici civili, le soluzioni devono tenere conto del comfort abitativo, dell’efficienza energetica e della semplicità di utilizzo. Negli impianti industriali, invece, la priorità è spesso l’affidabilità e la resistenza agli usi intensivi, insieme a una gestione integrata che consenta un controllo centralizzato di tutte le funzioni. Alessi Lino mette a disposizione dei clienti un team di esperti che, in fase di progettazione, valutano attentamente ogni dettaglio per proporre soluzioni che garantiscano la massima resa energetica e il minor impatto ambientale.

Un altro aspetto cruciale è la scelta dei materiali e delle tecnologie utilizzate. L’azienda seleziona esclusivamente componenti di alta qualità e sistemi che garantiscano efficienza e durabilità. La continua ricerca di soluzioni innovative permette ad Alessi Lino di proporre impianti all’avanguardia, che ottimizzano l’utilizzo dell’energia e riducono gli sprechi.

L’attenzione per l’ambiente è un valore aggiunto. Oggi, la sostenibilità è al centro delle nuove progettazioni, e Alessi Lino adotta soluzioni che minimizzano l’impatto ambientale. Ad esempio, vengono privilegiate tecnologie che consentono di ridurre il consumo energetico e materiali riciclabili, per un’impronta ecologica più leggera.

Se hai bisogno di un impianto personalizzato che si adatti alle tue esigenze specifiche, rivolgiti ad Alessi Lino. Contattaci per una consulenza e scopri tutte le soluzioni su misura che possiamo offrirti.


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16/10/2024

I nuovi incentivi per il fotovoltaico del 2024 rappresentano un’opportunità imperdibile per chi vuole risparmiare e ridurre l’impatto ambientale. Grazie alle agevolazioni statali e agli incentivi energetici, oggi è possibile installare impianti fotovoltaici a costi ridotti, beneficiando di detrazioni fiscali significative. Alessi Lino, azienda leader nel settore, offre ai propri clienti un servizio completo di consulenza e installazione per aiutarli a sfruttare al massimo i vantaggi degli incentivi.

L’energia solare è una risorsa rinnovabile e pulita, e sempre più famiglie e imprese scelgono di installare impianti fotovoltaici per alimentare le proprie abitazioni o strutture commerciali. Con gli incentivi del 2024, il risparmio può arrivare fino al 50% dei costi di installazione, rendendo l’investimento ancora più conveniente. Alessi Lino supporta i clienti in ogni fase: dalla progettazione su misura dell’impianto alla scelta dei migliori pannelli solari fino alla gestione burocratica delle pratiche per accedere ai contributi.

Un aspetto importante è la manutenzione dell’impianto. Per garantire la massima efficienza dei pannelli, Alessi Lino offre anche un servizio di monitoraggio e manutenzione periodica, assicurando che il rendimento dell’impianto resti elevato nel tempo. Inoltre, gli esperti di Alessi Lino valutano con cura l’orientamento e la posizione ideale per installare i pannelli, assicurando la massima esposizione e un rendimento energetico ottimale.

Optare per un impianto fotovoltaico è una scelta responsabile e intelligente. Oltre ai vantaggi economici, infatti, l’energia solare riduce significativamente le emissioni di CO2, contribuendo alla lotta contro il cambiamento climatico. Grazie agli incentivi, il ritorno economico dell’investimento si accelera, e il risparmio sulle bollette è visibile sin dai primi mesi di utilizzo.

Scopri come Alessi Lino può aiutarti a sfruttare gli incentivi fotovoltaici 2024. Contattaci per una consulenza gratuita e inizia a risparmiare sull’energia oggi stesso.


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12/09/2024

L’industria elettrica sta vivendo una trasformazione profonda, con tecnologie che aumentano sia la sicurezza che l’efficienza. Alessi Lino si impegna a offrire impianti elettrici industriali all’avanguardia, impiegando soluzioni tecnologiche innovative per garantire elevati standard di sicurezza e funzionalità. Con un team esperto e sempre aggiornato, Alessi Lino utilizza tecniche come il monitoraggio remoto e l’automazione, riducendo i rischi di guasti e ottimizzando il funzionamento degli impianti.

Nel settore industriale, gli impianti elettrici sono una componente essenziale per il buon funzionamento delle attività, e qualsiasi interruzione può comportare ingenti perdite economiche. Da qui l’importanza di un partner come Alessi Lino, che non solo installa impianti sicuri, ma offre anche un’assistenza continua per garantire la massima efficienza nel lungo termine. La qualità e la sicurezza dei componenti utilizzati sono aspetti cruciali: i materiali e le tecnologie vengono scelti in base a severi criteri di affidabilità e resistenza, in modo da minimizzare i rischi di surriscaldamento, cortocircuiti o altri malfunzionamenti.

Tra le tecnologie più recenti utilizzate dall’azienda ci sono i sistemi di monitoraggio automatico degli impianti, che permettono di identificare in tempo reale eventuali problematiche e anomalie. Grazie all’uso dell’intelligenza artificiale, è possibile prevedere i momenti di massima usura dei componenti e pianificare interventi di manutenzione in modo preventivo. Questo approccio garantisce una maggiore sicurezza sia per le strutture che per il personale e consente anche di ridurre i costi operativi, evitando guasti che potrebbero comportare costose riparazioni.

La sicurezza è garantita anche attraverso un accurato collaudo degli impianti prima dell’avvio delle operazioni e attraverso un sistema di controllo regolare delle prestazioni. Alessi Lino segue da vicino tutte le fasi del progetto, dalla pianificazione alla realizzazione, fino alla manutenzione continua, offrendo ai clienti la tranquillità di un impianto elettrico sicuro e funzionale.

Affidati all’esperienza e all’innovazione di Alessi Lino per un impianto industriale sicuro e all’avanguardia. Richiedi una consulenza per scoprire le soluzioni più adatte alle tue esigenze.


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19/03/2024

In questo articolo noi di Alessi Lino vogliamo affrontare un argomento molto importante, ovvero della sicurezza negli impianti industriali. Se anche per te è importante, rimani su questa lettura.

Se ti stai chiedendo quali sono i fattori che definiscono un’impresa sicura, vanno identificati in:

  • Identificare pericoli;
  • Valutare i rischi;
  • Prevenire malfunzionamenti e infortuni;
  • Definire procedure operative con i lavoratori.

Queste sono solo alcune delle azioni che rendono un’impresa sicura, ma ciò che vuol dire investire in sicurezza industriale significa ottimizzare le prestazioni e ridurre i costi di infortuni, guasti, manutenzioni improvvise, furti di informazioni.

Alla domanda, cosa si intende per sicurezza industriale, noi di Alessi Lino rispondiamo così: la sicurezza industriale è la condizione di un sistema produttivo in cui non ci siano pericoli evidenti che possano arrecare danno a persone o cose coinvolte nel processo o all’ambiente circostante. Oggi sicurezza industriale è anche cybersecurity, sicurezza informatica: un impianto o un macchinario sono sicuri quando riescono a garantire non solo l’integrità fisica e psicologica del lavoratore ma anche la protezione dei flussi informativi e di comunicazione che ne permettono il funzionamento. L’eccellenza operativa non può prescindere dall’investimento in sicurezza. Le operazioni ad alte prestazioni dipendono infatti dalla sicurezza per migliorare la produttività ed evitare interruzioni improvvise, spegnimenti non pianificati, infortuni, furti di oggetti e/o dati, alti costi di manutenzione.

Facciamo un esempio pratico: se la benzina viene conservata dove è consentito fumare, l’incendio in reparto sarà altamente probabile, ma, a seconda della quantità di liquido presente e dei dispositivi di protezione individuale messi a disposizione dei lavoratori, potrà avere una bassa magnitudo (qualche ustione) o un’alta magnitudo (diverse morti), con livelli di sicurezza differenti. La probabilità che il pericolo si trasformi in evento e produca danno è espressa dal parametro del rischio. Il rischio è la probabilità moltiplicata per il danno. Se il pericolo può essere eliminato, il rischio, in presenza del pericolo, può essere soltanto ridotto. Dalla sua valutazione e riduzione dipende il livello di sicurezza industriale raggiunto.

Stando a quanto detto, mentre il pericolo può essere eliminato, il rischio, in presenza del pericolo, può essere solo ridotto. Per ridurre il rischio si agisce su due fronti: da un lato si diminuisce la probabilità che l’evento indesiderato accada, agendo sulla prevenzione, dall’altro si riduce la magnitudo, l’impatto negativo, agendo sulla protezione.

Si interviene sia sulle procedure tecniche (aggiunta pulsanti, piastre per scaricare energia elettrostatica), che organizzative (modifica turnistica del personale per evitare sovrapposizioni, miglioramento della comunicazione interna), che formative (seminari sull’utilizzo dei macchinari, sulle procedure, ripasso delle regole). Poi occorre capire quale percentuale di rischio è stata eliminata e calcolare il rischio residuo per monitorarlo e gestirlo.

Sicurezza degli impianti

L’IoT può aiutare a raccogliere ed elaborare dati per migliorare la sicurezza senza diminuire le prestazioni. Le soluzioni “Smart Safety” inviano infatti dati diagnostici dettagliati all’ambiente di progettazione, al sistema di visualizzazione, al software informativo e al controllore di automazione programmabile, in chiave di manutenzione predittiva, di monitoraggio della produzione, di regolamentazione degli accessi e di riduzione del rischio incidenti. Per esempio, la pulizia dei macchinari può essere pericolosa se è eseguita quando i macchinari sono in funzione, e richiede tempo quando sono spenti: i dispositivi di monitoraggio della velocità di sicurezza possono aiutare. Così come la digitalizzazione dei dati e dello storico della manutenzione può favorire una riduzione notevole dei costi di risorse umane ed economiche.

Un’altra soluzione sono i sistemi di sicurezza integrata per la gestione automatica degli ingressi alle aree operative e la regolamentazione degli accessi a zone di particolare rischio, basati su identificazione a radiofrequenza RFID: il software, collegato ai sensori, riconosce e identifica la persona o il veicolo autorizzato segnalando eventuali violazioni delle procedure, tra le quali il superamento del tempo massimo di permanenza in area pericolosa, il superamento del numero di persone consentite in un’area ad alto rischio, la mancata presenza nell’area del personale di reparto, il tentativo di accesso di personale non autorizzato.

Inoltre vanno segnalati i sistemi di sicurezza anticollisione che riducono i rischi di incidenti tra carrelli elevatori e pedoni nelle aree di lavoro come magazzini o cantieri: gli operatori sono dotati di DPI attivo, che scambia dati di presenza e posizione con il rilevatore a 360° installato sul carrello in movimento. Il rilevatore, in caso di avvicinamento eccessivo del pedone, invia al guidatore alert visivi e sonori sul display touchscreen in cabina.

 

 

 

 


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19/03/2024

Ma tu lo sapevi che esistono degli appositi incentivi per il fotovoltaico? Ebbene si, ci sono, ed in questo articolo andremo a vedere quelli disponibili per questo 2024!

Bonus fotovoltaico 2024: scopriamolo insieme

Il bonus fotovoltaico è un aiuto economico destinato alle famiglie meno abbienti per la realizzazione di impianti fotovoltaici in assetto di autoconsumo. I nuclei familiari devono avere un ISEE inferiore ai 15.000 euro oppure, in alternativa, un ISEE inferiore a 30.000 euro se hanno 4 o più figli. Il nuovo bonus fotovoltaico per le famiglie viene chiamato anche “Reddito Energetico“, e sono stati stanziati 200 milioni di euro ed è finanziata dal Fondo Nazionale per il Reddito Energetico, istituito con la Delibera CIPESS 27 dicembre 2022. La misura è disciplinata dal Decreto 8 agosto 2023 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.261 del 08-11-2023.

Detto questo, vediamo a chi spetta il bonus fotovoltaico e come funziona.

Il bonus fotovoltaico spetta alle persone fisiche e viene riconosciuto alternativamente a chi appartiene a:

  • Nuclei familiari con ISEE inferiore ai 15.000 euro;
  • Nuclei familiari con ISEE inferiore a 30.000 euro in caso di 4 o più figli a carico.

Inoltre, sono previsti inoltre requisiti specifici da rispettare legati al tipo di impianto fotovoltaico.

Il bonus fotovoltaico finanzia l’installazione di impianti fotovoltaici al servizio di unità residenziali nella disponibilità di nuclei familiari in condizione di disagio economico.

Gli impianti finanziabili devono essere:

  • Di potenza nominale non inferiore ai 2 kilowatt e non superiore ai 6 e comunque, non andare oltre la potenza nominale in prelievo sul punto di connessione;
  • Realizzati su coperture e superfici, aree e pertinenze di cui il soggetto beneficiario sia titolare di un valido diritto reale.

Come sappiamo bene, un impianto fotovoltaico è un impianto elettrico che produce energia dal sole, ed è costituito dall’assemblaggio di più moduli fotovoltaici che sfruttano l’energia solare per produrre energia elettrica mediante effetto fotovoltaico; i pannelli dell’impianto fotovoltaico possono essere installati nelle abitazioni sul tetto, sulla facciata di una casa o edificio, oppure a terra, e hanno il compito di convertire l’energia solare in energia elettrica.

Ma quindi, come funziona il bonus?

Il bonus fotovoltaico funziona mediante l’erogazione di risorse destinate alle famiglie con ISEE basso. Le risorse provengono dal Fondo Reddito Energetico, alla cui operatività lavora il Gestore Servizi Energetici (GSE), è di natura rotativa e mette a disposizione per le annualità 2024 2025 complessivi 200 milioni di euro, per gran parte nel Mezzogiorno.

Sono destinatari dell’80% delle risorse le Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Il Fondo può essere incrementato con un versamento volontario da parte di Amministrazioni centrali, Regioni, Province, ma anche organizzazioni pubbliche e realtà no-profit.

Inoltre, il GSE (Gestore dei Servizi Energetici), per la gestione del Fondo, mette a disposizione una piattaforma informatica digitale (non ancora attiva) per la presentazione delle richieste di accesso alle agevolazioni, la rendicontazione e il monitoraggio dei risultati, nonché la gestione delle transazioni economiche del Fondo.


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17/01/2024

In questo articolo noi di Alessi Lino vogliamo parlarti di impianti civili e più nello specifico vogliamo dirti come devono essere realizzati. Quindi, ti auguriamo buona lettura.

La prima cosa da sapere è che ogni impianto elettrico è composto da una serie di componenti necessari per il funzionamento e da una dotazione che cambia a seconda dell’ampiezza della casa; inoltre, per gli impianti elettrici nuovi, la norma fissa tre livelli qualitativi. Va anche detto che l’impianto elettrico è regolato dalla norma Cei 64-8 e dalla variante V3 del 2011 alla norma stessa, con la quale vengono dettate le regole precise sui limiti minimi prestazionali degli impianti elettrici per le nuove installazioni.

Il primo aspetto da segnalare è che la potenza contrattuale impegnata, fornita al privato dall’azienda elettrica prescelta, viene diversificata in base alla superficie della casa: 3 kW (valore minimo per superfici fino a 75 mq) e 6 kW (valore minimo per superfici oltre i 75 mq). Anche se i valori indicati non verranno del tutto impiegati, l’impianto elettrico deve essere predisposto per accettare almeno queste potenze impegnate.

Per quanto riguarda invece gli impianti elettrici esistenti, in genere dimensionati per 3 kW di potenza impegnata secondo la vecchia prassi, nel caso ci sia un utilizzo superiore di energia elettrica all’interno dello spazio domestico si può incrementare l’utenza da 3kW a 4,5 kW o addirittura a 6 kW, tramite richiesta al gestore.

Se ti stai chiedendo da dove partire, la risposta è dal centralino. Il centralino di nuovo tipo è più grande rispetto ai vecchi modelli e deve avere un interruttore generale e almeno due di quelli differenziali. Il numero di linee dipende invece dai mq della casa e dal livello di impianto adottato. Da quello generale, con il contatore per la misurazione dei consumi, si snodano i fili conduttori che portano al centralino singolo (cioè il quadro elettrico dell’unità abitativa) posto all’interno della casa, solitamente posizionato vicino al vano della porta di ingresso. Questo centralino contiene i vari interruttori magnetotermici e l’interruttore differenziale detto “salvavita”. Oltre a questa, che è la parte per così dire di comando, un impianto elettrico domestico è formato anche da:

  • Prese per l’attacco dei vari elettrodomestici;
  • Interruttori semplici o composti per comandare i punti luce;
  • Un sistema di messa a terra dell’impianto nella sua totalità (il conduttore di terra va sempre portato all’interno del centralino).

I “circuiti” in casa

A partire dal quadro, l’impianto elettrico di un appartamento viene diviso in tre “circuiti”:

  • A 16 Ampere per le prese;
  • A 10 Ampere per le luci e un circuito per l’alimentazione;
  • A 12V per i circuiti di chiamata (come ad esempio l’allarme sonoro che va messo in bagno).

Le prese saranno posizionate a muro a un’altezza di 30 cm dal pavimento (110 cm nel caso di bagni e cucine), mentre gli interruttori a 110 cm dal suolo.

I cavi conduttori, in un appartamento, sono tre: uno per la fase in corrente, uno per il neutro e uno per la messa a terra.

In conclusione possiamo affermare che l’impianto elettrico, in linea generale, ha un costo di circa 50/60 euro per ogni punto luce installato. In un appartamento standard di 90 mq, costituito da circa 60 punti luce, l’importo complessivo può quindi essere stimato in 3.000/3.600 euro, esclusa Iva. Nella cifra sono compresi i materiali, i tubi corrugati, le scatole, i quadri elettrici, la manodopera e l’utile per l’impresa.


Alessi Lino

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